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Conversioni Qualitative e Quantitative

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Buongiorno curiosi e smanettoni,
spero che stiate tutti bene e che siate ancora focalizzati sull’analisi delle vostre campagne Google Ads… perché oggi voglio parlarvi delle conversioni.

Questa che segue è la mia suddivisione che, nel marketing, sappiamo essere un punto di vista e può funzionare fino a prova contraria!

Conversioni Qualitative

Sono le nostre conversioni di fase bassa, quelle che, per un cliente poco attento al funnel, contano davvero. Questi obiettivi devono rispecchiare quello che il cliente vuole ottenere e devono coprire tutti i possibili tipi di contatto derivanti dalle vostre attività. Ha un negozio fisico? Tracciamo il click sulla mappa. Lavora bene con contatti telefonici? Rendiamo tracciabile il click sul numero. Funziona bene la compilazione della form? Inseriamo una bella Thank You Page e creiamo l’obiettivo.

Istruiamo i nostri clienti sull’importanza di entrambi i tipi di conversione e senza fare i “fenomeni” vendendo cioè per ottime, delle conversioni quantitative.

Ci saranno clienti il cui interesse sono le quantitative e altri per cui le qualitative sono l’unica cosa che conta. Avete in mano un grande potere con gli strumenti di tracciamento di cui disponiamo oggi. Non dimenticate però che: “Da Grandi Poteri derivano Grandi Responsabilità”!

Conversioni Quantitative

Le conversioni quantitative ci permettono di raggiungere e/o identificare dei parametri importanti per lo sviluppo di tattiche comunicative e per capire cosa funziona o non funziona nel nostro sito, o nelle nostre conversioni qualitative.

Ipotizziamo che un nostro obiettivo quantitativo sia la visita alla pagina di contatto. Notiamo tanti accessi e poche compilazioni di form. Chiediamo al cliente se riceve telefonate o e-mail. Se viene sommerso di richieste tramite questi canali e noi non li stiamo tracciando, abbiamo individuato un potenziale problema! Rendiamoli cliccabili, impostiamoli come eventi e creiamo le conversioni.

Oppure… abbiamo pochi clic su telefono e/o email a causa del fatto che i link sono nascosti nel footer del sito? Spostiamoli nella pagina di contatto o rendiamoli cliccabili.

Insomma… le conversioni quantitative possono essere varie. Altri esempi? Navigazione superiore a X pagine, download del catalogo, aggiunta al carrello e via dicendo… L’ideale è sempre tracciare tutto e in questo potrebbe venirci in soccorso un bel report personalizzato… Piano piano, ogni tassello va al suo posto!

Doppio Cieco

2′ Tempo di lettura

Premetto che tutta la spiegazione della strategia in Doppio Cieco, sarà disponibile dal 2020, con l’uscita del mio nuovo libro per Hoepli, che abbiamo scritto a quattro mani con Carmelo Samperi e con la collaborazione di illustri ospiti!

In questo articolo dedicato al #GoogleAdsFridayTips, metterò quindi solo le basi, lasciando ai cari lettori, la facoltà di applicare in autonomia la strategia e senza spiegarne le conseguenze, che ovviamente non possono di certo essere negative! Mai vi farei un torto di questo tipo.

Il Doppio Cieco è un reale esperimento scientifico, che però ho particolarmente apprezzato, da un punto di vista figurativo, guardando una puntata della serie Agent of Shield (episodio 1.16 “La Fine del Principio“, attualmente disponibile su Netflix).

L’obiettivo è quello di mettere insieme due persone fornendo a queste solo un dato parziale, al fine di non influenzarne le successive decisioni. In questo modo una delle due persone avrà un dato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo, mentre l’altra avrà l’altro, differente, ma sinergicamente collegato al primo.

Il Terzo attore del Doppio Cieco

Per poter funzionare, il Doppio Cieco ha però bisogno di interlocutori terzi, che di fatto avranno il compito – evidentemente involontario e casuale – di complicare la vita ai due protagonisti.

Adesso, siccome parliamo di Google Ads, vi svelo che i due protagonisti del doppio cieco sono due parole chiave. La prima è una parola che normalmente porta conversioni, mentre la seconda è una parola di traffico, di fase alta. Google Ads è chiaramente il terzo attore.

Immaginiamo quindi di avere più campagne, nelle quali in tutti i casi sono presenti le due chiavi, ma in sequenza alternata. Se A e B sono chiavi di conversione e C e D, chiavi di fase alta, le campagne saranno così composte:

  • Campagna 1 – A + C
  • Campagna 2 – B + D
  • Campagna 3 – A + D
  • Campagna 4 – B + C

Attenzione, per non complicarsi la vita, è importante che utilizziate per il Doppio Cieco, solo le parole chiave dell’account che performano meglio. Altrimenti il numero di combinazioni diventerebbe troppo ampio.

Le notifiche di Google Ads

A questo punto vedrete che lanciando le campagne, Google Ads notificherà l’anomalia gestionale delle stesse, perché non accetta la presenza delle chiavi in campagne diverse.

Per complicargli la vita, andate a impostare come strategia di offerta per le 4 campagne la CPA e usate un budget condiviso. Se state storcendo la bocca, sappiate che il budget condiviso in strategie a CPA è possibile tenerlo.

Le 4 campagne avranno a questo punto 4 diversi funnel, con medesimo obiettivo e medesimo budget.

Benissimo. Io mi fermo qui e vedremo nel libro cosa succede dopo questa apparentemente cervellotica situazione. Nel frattempo, sperimentate e magari fatemi sapere.

In quale Ora avvengono le Conversioni sul Mio Sito?

Esistono tanti modi per verificare l’orario nel quale viene registrata una conversione su sito. Oggi vorrei mostrarne uno davvero semplice, che consente di vedere l’orario di conversione e risponde alla domanda “In Quale Ora avvengono le Conversioni sul mio Sito”. Il report aggiunge anche la possibilità di analizzare l’ora sulla base della conversione stessa.

Vediamo quindi in quale Ora avvengono le Conversioni

Se sei un utente esperto di Google Analytics, il mio consiglio è di fermarti qui… saprai già tutto! Ma se sei un utente alle prime armi o un “autodidatta” allora questo breve tutorial fa proprio al caso tuo.

Dalla colonna sinistra di Google Analytics, si seleziona l’opzione “Personalizzazione” e successivamente si entra in “Rapporti Personalizzati”. Da qui si sceglie “+Nuovo Rapporto Personalizzato”.

Il primo parametro da inserire riguarda il nome del report. Qui mi raccomando sempre, non usate nomi messi a caso, ma dedicate la giusta attenzione alla scelta del nome.
Nel nostro caso opterei per: “Conversioni per Ora del Giorno“.

Assegnate il nome alla Scheda Rapporto (che poi troverete in alto sopra al grafico) e iniziate a inserire i valori di conversione, uno per uno usando l’opzione “Aggiungi Metrica“.

L’inserimento di singole metriche, vale a dire nel nostro caso di specifiche conversioni, vi consentirà di vedere per ogni conversione, a che ora si registrano i dati.

Dettagli Dimensione

Una volta inserite tutte le conversioni, passiamo a inserire le dimensioni, vale a dire l’ora del giorno nella quale si registrano le conversioni.
Attenzione, perché Google Analytics offre tre parametri orari. Nel nostro caso ci serve una delle due voci “Ora”, in particolare quella con didascalia che indica che i valori verranno mostrati dalle 00 alle 23.

Una volta che avrete inserito tutti i dati salvate e avrete di fronte il vostro report. Nella tendina in alto, avrete a portata di mano il tipo di conversione. Potete srotolare la tendina e fare in modo di vedere i dati orari per singola conversione.

Ricordate che sarebbe molto utile vedere l’ora su un arco di tempo abbastanza lungo. Quindi per avere un quadro più completo, dal calendario in alto a destra, selezionate per esempio tutto un mese.

Come detto quindi, un report davvero semplice, ma molto utile per rispondere alla domanda: “In quale Ora avvengono le Conversioni sul mio Sito“? Entra in Google Analytics e prova subito il tuo nuovo report!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni scrivimi pure!