Una Dashboard Sinottica

Mar 13, 2020 Google Ads
Una Dashboard Sinottica

Una Dashboard Sinottica

2′ 10″ Tempo di lettura

Il reale problema dell’Account Summary Report, è che almeno per quanto concerne la programmazione di base, il forum Google Developer, non fornisce una soluzione all’annosa richiesta di una frammentazione analitica delle campagne, anche come semplice suddivisione tramite label.

In tale contesto, ci viene fortunatamente in soccorso Google Data Studio, come già ci aveva ampiamente illustrato Marco Maglio nel suo articolo dedicato alle Dashboard su Google Ads.

Ma vediamo di rispondere all’esigenza iniziale e creiamo una cosiddetta…

Dashboard Sinottica per Google Ads

Entrate dunque in Google Data Studio e scorrete verso il basso, selezionando la voce “aggiungi un filtro“. Selezionate la voce “campagna” e inserite come funzione “contiene” andando a mettere parte del nome, in modo da prendere in considerazione solo le campagne richieste.

Dalla scheda “Stile“, se vi infastidiscono i numeri a sinistra della tabella, potete usare la funzione “corpo tabella > numeri di riga” e deflaggarla, facendo in modo che scompaiano.

La scelta dei dati

Tra i dati a disposizione, ordinate ciò che vi occorre, ma nel nostro esempio prenderemo in analisi solo i clic. Attenzione però: abbiate l’accortezza di impostare come intervallo di date il valore “predefinito / automatico“.

Poi andate su “inserisci > intervallo di date“. In questo modo il sistema consentirà – una volta condivisa la dashboard – di avere dati aggiornati in base alla selezione effettuata volta volta dal fruitore.

Tornate poi su “Dati” – dopo aver selezionato la tabella – e inserite in basso nella scheda dateintervallo di date di confronto > periodo precedente“. In questo modo il sistema, cambiando la data dalla maschera di intervallo di date, riporterà lo stesso periodo immediatamente precedente alla selezione effettuata.

Quali dati occorre analizzare?

Chiaramente dipende dal filtro di campagna che avete impostato all’inizio, sulla base del nome, ma se vogliamo prendere come esempio una campagna ricerca, i dati che mi sento di consigliare – soprattutto in funzione del confronto data su data – sono i seguenti:

  • clic
  • impression
  • CTR
  • conversioni
  • costo conversione.

Un elemento davvero interessante, è anche la formattazione condizionale, attraverso la quale potete cambiare colore alle celle, sulla base del rendimento delle campagne.

La si configura da Stile, come regola. Una volta configurato il tutto e trasformato graficamente in qualcosa di accettabile, stampabile, ma soprattutto comprensibile, si può passare alla condivisione effettiva del report.

Lo scacchiere tattico è completo. In questo modo, potrete continuare a ricevere giornalmente l’Account Summary Report che tanto fa comodo a noi analisti e “tecnici”, ma molto poco serve al cliente… mentre il cliente, grazie a questa dashboard auto-aggiornabile e soprattutto grazie alla sua funzione di intervallo di date, avrà sempre sotto mano i dati sinottici della campagna.

Più a questo punto dotate il report di grafici e numeri di confronto, meglio sarà, garantendo la piena soddisfazione vostra e del cliente, che potrà leggere i dati di sintesi in modo semplice ed esaustivo.