ROAS vs CPA

Nov 22, 2019 Google Ads
ROAS vs CPA

ROAS vs CPA

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Tecnicamente la vostra risposta potrebbe essere ROAS se ho un ecommerce, CPA se faccio lead generation… e magari siamo anche sulla buona strada, ma in realtà le due strategie non si escludono tra loro.

Prima di tutto, un ecommerce che ben funziona, dovrebbe sapere a quanto ammonta lo scontrino medio. Vale a dire il valore medio dell’ordine fatto online, che è solitamente stabile, a differenza di quanto accade nel mondo fisico. Questo perché nell’online ha un ruolo determinante la soglia delle spese di spedizione.

Spese gratis o Soglia?

Se state alzando la mano per dire che su Amazon comprate anche spendendo pochi euro approfittando del pacchetto Prime, vi fermo. Market Place di questo tipo lasciamoli fuori dalla nostra analisi. Se invece avete in gestione – per fare un esempio – uno store di abbigliamento, sapete benissimo che l’ordine medio solitamente non cambia. Questo vuol dire che stanti i costi di produzione, usare ROAS target, potrebbe essere pure peggio di una strategia a tCPA, definendo il costo massimo spendibile per ogni singolo acquisto.

Shopping vs Search per ROAS vs CPA

Evidentemente la Shopping si nutre di ROAS, ma parliamo di una campagna nella quale le chiavi vengono scelte dal sistema quando scova un utente “in-market“, provare quindi a usare una strategia a tCPA per una campagna Search di assist alla Shopping, potrebbe essere molto utile!

Ragioniamo a voce alta. Se la Shopping è un clic intermedio e l’ordine si consuma dopo l’ultimo clic di fase bassa in Search, non sarebbe intrigante tenere la Shopping a ROAS e la Search a tCPA?

Bene… spostiamoci adesso nel comparto dei lead, dove di default direste di usare la CPA. Questo avviene perché non è quasi mai chiaro il valore reale del lead. In molti casi la pressione sale al punto tale che i lead aumentano, ma – vi sarà familiare come affermazione – la qualità cala (cosa che capita spesso quando si usano gli incroci Google Ads / Facebook Ads).

Ma cosa succederebbe se riuscissimo a calcolare – stante una stabilità delle conversioni – quanti lead occorrono per avere un cliente? In questo caso, determinato il valore del cliente, potremmo tranquillamente dividerlo per il numero dei lead e ottenere il valore “ipotetico” del contatto.

Se ogni 10 lead (media) si chiude una polizza da 100€, risulterà evidente che il valore di ogni singolo lead sarà pari a 10€. Questo metterà la vostra strategia di lead generation a lavorare con strategia a ROAS, contro una galassia di campagne esattamente identiche, che però lavorano a tCPA. Intrigante no?

E pensate un po’ come potrebbe reagire una campagna di Lead Generation collegata alla compilazione di un modulo form da estensione Google Ads