Pulizia dei Termini di Ricerca

Dic 19, 2019 Google Ads
Pulizia dei Termini di Ricerca

Pulizia dei Termini di Ricerca

3′ 30″ Tempo di lettura

Buongiorno curiosi e smanettoni,
sappiamo bene che le persone che popolano il mondo sono esseri strani e mi è capitato di vedere le mie parole chiave, attivarsi con dei “termini di ricerca” tra i più folli e fantasiosi. Vorrei potervi regalare una risata rivelandovene alcuni ma, emozioni del genere, sono riservate a serate accompagnate da un bicchiere di whisky.

Pulizia dei Termini e aumento Impression…

Questi termini di ricerca – che non rispecchiano il nostro target – per quanto divertenti, ci danneggiano non poco. Aumentano le nostre impression riducendo, nella migliore delle ipotesi, il nostro CTR. Nella peggiore riceviamo invece clic inutili, che pagheremo cari e aumenteranno la nostra frequenza di rimbalzo.

Come risolviamo il problema dei Termini di Ricerca inutili?

La risposta è semplice ma, all’inizio, lunga e noiosa. Vi racconto quindi il mio metodo! Dobbiamo spulciare tutti i termini di ricerca e trovare quelli che non sono consoni (Google li chiama termini da escludere). Il lavoro si sviluppa in 4 fasi.

Fase 1 – Scarichiamo i termini di ricerca

Selezioniamo dalla piattaforma il periodo scelto per l’analisi. Consiglio di fare almeno una settimana completa. Senza aver selezionato nessuna campagna, andiamo nella barra grigia a sinistra e selezioniamo parole chiave e successivamente termini di ricerca. Vedremo un bellissimo elenco dei termini di ricerca che hanno attivato le nostre chiavi. Clicchiamo su scarica e scegliamo (per esempio) il formato .xlsx. Mettiamolo sul nostro Google Drive. Apriamolo con fogli di Google e inseriamo una colonna a destra dei termini di ricerca.

Fase 2 – Pulizia a Frase

Scorrendo tra i termini di ricerca, inserite una “X” nella colonna creata in corrispondenza dei termini di ricerca che non ci interessano. Sfogliati tutti, creiamo un filtro lasciando “accesi” solo i termini che abbiamo evidenziato come non consoni. Quando andremo a inserirli, dovranno già essere messi tutti tra virgolette.

Fase 3 – Pulizia in Generica

Dopo aver applicato il filtro, vedremo solo le ricerche che non ci aiutano. Potremmo trovare dei termini che accomunano diverse ricerche. Vi faccio un esempio per renderla più semplice: immaginiamo che Marco Maglio sia il mio brand e che io produca orologi. Contemporaneamente un mio omonimo ha un’azienda che produce occhiali. Potremmo trovare “Marco Maglio Occhiali” tra i termini di ricerca nella nostra campagna “Brand Protection” oppure “Bacchette per Occhiali Marco Maglio”.

Analizzando i termini di ricerca troveremo delle generiche che ci risolvano il problema. In questo caso scriveremo:

  • occhiali,
  • bacchette,
  • lenti,
  • naselli
  • … e via dicendo.

Fase 4 – Creazione e applicazione dell’elenco delle parole chiave escluse

Selezioniamo in alto a destra “Strumenti e Impostazioni” e, nella colonna Libreria Condivisa, selezioniamo elenchi di parole chiave escluse. Creiamo un elenco nuovo cliccando sul “+”. Diamogli il nome; suggerisco di rinominarlo con il mese in corso e di aggiungere ogni settimana nuovi termini perché gli elenchi sono limitati a 20 per account contenenti massimo 5.000 parole ciascuno.

Torniamo al nostro file Drive e copiamo/incolliamo i termini di ricerca della fase 2 e della fase 3. Salviamo per verificare che non ci siano degli errori da sistemare. Ora selezioniamo il nostro elenco e andiamo, scorrendo verso il basso, ad applicarlo alle nostre campagne. Selezioniamo le campagne che ci interessano e poi clicchiamo su applica a campagne.

Tips & Tricks

Suggerisco sempre di fare la pulizia dei termini di ricerca con cadenze sempre più strette in funzione della “giovinezza” dell’account. Partendo da ogni 48 ore e, via via che i termini da eliminare diminuiscono, prolungarlo fino a una volta alla settimana. Consiglio sempre che la fase 2 venga fatta insieme al cliente, perché molto più immerso nella terminologia di settore e che da voi passi solo la fase 3.

Visto il limite dei 20 elenchi per account, consiglio di compattare gli elenchi dell’anno passato in 1 solo.

Apriamo un elenco del 2018 – per esempio Gennaio 2018 – e rinominiamolo “2018” poi entriamo in ogni elenco del 2018 e selezioniamo tutti i termini.
Command + C (Ctrl + C per i miscredenti su Windows) e tornando nell’elenco chiamato 2018, andiamo ad aggiungere nuovi termini premendo Command + V (Ctrl + V, sempre per i miscredenti su Windows). Prima di dare la conferma, cancelliamo le ultime righe lasciando solo le corrispondenze.

Terminiamo di farlo con tutti gli elenchi e, fatta eccezione per quello rinominato, rimuoviamoli dalle campagne ed eliminiamoli. Entriamo quindi nell’elenco chiamato 2018 e mettendoli in ordine alfabetico scorriamo fino a dove troveremo “Corrispondenza a Frase” e “Corrispondenza Generica” e li rimuoviamo. Con questa strategia, in qualche minuto, troveremo tutto lo spazio per creare le liste che ci interessano.

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