Google Ads Come Funziona

Ago 6, 2019 Google Ads
Google Ads Come Funziona

Google Ads Come Funziona

Come ho promesso dal titolo e dalla descrizione di questa pagina – che avrai visto se sei passato da un motore di ricerca – spiegare cosa sia Google Ads non è proprio semplice.
Forse io posso comunque esserti di aiuto. Mi presento, sono Andrea Testa e ho qualche qualifica che mi rende adatto a rispondere alla domanda “Google Ads Come Funziona“.

Google Ads dal 2004

Lavoro con Google Ads dal 2004, sono Academy di Google, Product Expert Google Ads dal 2010, docente di Search Engine Advertising all’Università IULM di Milano, ho scritto 3 libri sull’argomento e tante altre cose…
Se quanto scrivo sotto non sarà sufficiente a placare la tua sete di informazioni, potrai comunque:
a) Accedere alla Community Ufficiale di Google Ads
(dove sono Product Expert dal 2010)
b) Contattarmi – se hai bisogno di una consulenza dedicata

Allora… iniziamo con i 3 punti che spiegano come funziona Google Ads.

1. I tipi di Campagna su Google Ads

Per rispondere correttamente alla domanda “Google Ads Come Funziona”, è necessario sapere che la piattaforma ha da poco cambiato nome. Prima si chiamava Google AdWords e come suggerisce il nome, si occupava principalmente di “words”, vale a dire che al centro della piattaforma c’era la possibilità di “comprare” delle parole chiave sul motore di ricerca Google.
Oggi Google Ads ha diversi tipi di campagna che si integrano perfettamente nella strategia marketing di un’azienda. Resta ancora la possibilità di fare campagne Ricerca (Search), con dei criteri che vedremo nei punti successivi.

Esempio di Annuncio Google Ads su ricerca Google

Oltre a questa si possono fare campagne Display (GDN), vale a dire mostrare dei banner durante la navigazione dell’utente.

I banner Display possono avere formati diversi

Campagne Shopping, che mostrano il prodotto cercato, accompagnato da una foto e dal prezzo di vendita.

La scheda Shopping può anche essere verticale

Campagne YouTube, di varia tipologia, tra le quali le più conosciute sono quelle con la preview skippabile, della durata di 5 secondi, che si trovano prima di un video su YouTube.

Oltre a queste 4 tipologie di campagne, ne esistono comunque altre, che per semplicità [almeno per oggi] val la pena tralasciare.

2. A cosa serve Google Ads?

Questa è probabilmente la parte della spiegazione che ti piacerà di più. Google Ads infatti è uno strumento che – ottimizzandone le funzioni – ti consente di trovare utenti che navigano in internet (o usano app) che hanno alta probabilità di farti raggiungere un obiettivo aziendale che vuoi conseguire. Di fatto, se hai necessità di vendere prodotti, troverà per te potenziali clienti. Se hai bisogno di ottenere dei nominativi, troverà per te potenziali “lead” (contatti). Se hai bisogno di far conoscere il tuo brand, troverà per te persone interessate a prodotti o aziende simili e via dicendo.

Per far quindi funzionare Google Ads cosa serve? Prima di tutto un obiettivo concreto, raggiungibile e tracciabile (è necessario inserire sul sito web un codice definito di “conversione”, per leggere cosa succede quando un utente atterra sulle tue pagine). Poi serve tempo per far capire alla piattaforma Google Ads che cosa deve fare.
Il tempo è importante… perché all’inizio Google Ads ti chiederà budget per portarti traffico, ottimizzando chiaramente gli accessi al tuo sito e scegliendo per te quali sono quelli più indicati… ma col tempo, quando avrà capito esattamente cosa fare, sarà possibile anche pagarlo in base ai risultati! Fantastico no?

3. Un esempio di asta su campagne Ricerca

Come detto esistono tanti tipi di campagna su Google Ads, ma probabilmente fare l’esempio di un’asta Ricerca, è la cosa più semplice per entrare nei meccanismi della piattaforma!
Vediamo quindi un semplice esempio. Immaginiamo che tu sia un ristorante la cui specialità è il pesce, ma non fai pizza.
La parola chiave che scegli di usare è quindi “ristorante di pesce”. Sei ubicato a Milano e vuoi che ti trovino tutte le persone interessate a ristoranti di pesce a Milano o zone limitrofe.
C’è però anche una pizzeria che vuole essere presente, ma che non sceglie di comprare “pizzeria” come termine di ricerca, ma la parola “ristorante”.
Un potenziale cliente alle ore 19, dal suo telefono effettua una ricerca su Google e usa la query (termine di ricerca) “ristorante di pesce”. Siccome è appena arrivato alla stazione centrale di Milano, il suo smartphone ovviamente suggerisce a Google la zona di competenza.
I due ristoranti che potrebbero comparire sono il tuo e la pizzeria. Ma siccome tu sei un ristorante di pesce, le 19 indicano che si tratta di una prenotazione abbastanza impellente e inoltre sia il tuo annuncio che il tuo sito web raccontano delle tue specialità di pesce, Google decide che l’asta per comparire in questa ricerca, la vincerai tu!
A questo punto pagherai la tua quota solo se il cliente cliccherà sul tuo annuncio. Questo si chiama CPC, vale a dire il “costo per clic”.
A quanto ammonta il CPC? Dipende da molti fattori… ma considera che si parte da 0,01€ a clic!

Insomma… spero che questa mia spiegazione in tre punti ti abbia appagato e sei hai bisogno di altre informazioni, leggi altri articoli su questo Blog!