Doppio Cieco

Ott 17, 2019 Google Ads
Google Ads e il Doppio Cieco

Doppio Cieco

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Premetto che tutta la spiegazione della strategia in Doppio Cieco, sarà disponibile dal 2020, con l’uscita del mio nuovo libro per Hoepli, che abbiamo scritto a quattro mani con Carmelo Samperi e con la collaborazione di illustri ospiti!

In questo articolo dedicato al #GoogleAdsFridayTips, metterò quindi solo le basi, lasciando ai cari lettori, la facoltà di applicare in autonomia la strategia e senza spiegarne le conseguenze, che ovviamente non possono di certo essere negative! Mai vi farei un torto di questo tipo.

Il Doppio Cieco è un reale esperimento scientifico, che però ho particolarmente apprezzato, da un punto di vista figurativo, guardando una puntata della serie Agent of Shield (episodio 1.16 “La Fine del Principio“, attualmente disponibile su Netflix).

L’obiettivo è quello di mettere insieme due persone fornendo a queste solo un dato parziale, al fine di non influenzarne le successive decisioni. In questo modo una delle due persone avrà un dato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo, mentre l’altra avrà l’altro, differente, ma sinergicamente collegato al primo.

Il Terzo attore del Doppio Cieco

Per poter funzionare, il Doppio Cieco ha però bisogno di interlocutori terzi, che di fatto avranno il compito – evidentemente involontario e casuale – di complicare la vita ai due protagonisti.

Adesso, siccome parliamo di Google Ads, vi svelo che i due protagonisti del doppio cieco sono due parole chiave. La prima è una parola che normalmente porta conversioni, mentre la seconda è una parola di traffico, di fase alta. Google Ads è chiaramente il terzo attore.

Immaginiamo quindi di avere più campagne, nelle quali in tutti i casi sono presenti le due chiavi, ma in sequenza alternata. Se A e B sono chiavi di conversione e C e D, chiavi di fase alta, le campagne saranno così composte:

  • Campagna 1 – A + C
  • Campagna 2 – B + D
  • Campagna 3 – A + D
  • Campagna 4 – B + C

Attenzione, per non complicarsi la vita, è importante che utilizziate per il Doppio Cieco, solo le parole chiave dell’account che performano meglio. Altrimenti il numero di combinazioni diventerebbe troppo ampio.

Le notifiche di Google Ads

A questo punto vedrete che lanciando le campagne, Google Ads notificherà l’anomalia gestionale delle stesse, perché non accetta la presenza delle chiavi in campagne diverse.

Per complicargli la vita, andate a impostare come strategia di offerta per le 4 campagne la CPA e usate un budget condiviso. Se state storcendo la bocca, sappiate che il budget condiviso in strategie a CPA è possibile tenerlo.

Le 4 campagne avranno a questo punto 4 diversi funnel, con medesimo obiettivo e medesimo budget.

Benissimo. Io mi fermo qui e vedremo nel libro cosa succede dopo questa apparentemente cervellotica situazione. Nel frattempo, sperimentate e magari fatemi sapere.