Conversioni Qualitative e Quantitative

Mar 26, 2020 Google Ads
Conversioni Qualitative e Quantitative

Conversioni Qualitative e Quantitative

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Buongiorno curiosi e smanettoni,
spero che stiate tutti bene e che siate ancora focalizzati sull’analisi delle vostre campagne Google Ads… perché oggi voglio parlarvi delle conversioni.

Questa che segue è la mia suddivisione che, nel marketing, sappiamo essere un punto di vista e può funzionare fino a prova contraria!

Conversioni Qualitative

Sono le nostre conversioni di fase bassa, quelle che, per un cliente poco attento al funnel, contano davvero. Questi obiettivi devono rispecchiare quello che il cliente vuole ottenere e devono coprire tutti i possibili tipi di contatto derivanti dalle vostre attività. Ha un negozio fisico? Tracciamo il click sulla mappa. Lavora bene con contatti telefonici? Rendiamo tracciabile il click sul numero. Funziona bene la compilazione della form? Inseriamo una bella Thank You Page e creiamo l’obiettivo.

Istruiamo i nostri clienti sull’importanza di entrambi i tipi di conversione e senza fare i “fenomeni” vendendo cioè per ottime, delle conversioni quantitative.

Ci saranno clienti il cui interesse sono le quantitative e altri per cui le qualitative sono l’unica cosa che conta. Avete in mano un grande potere con gli strumenti di tracciamento di cui disponiamo oggi. Non dimenticate però che: “Da Grandi Poteri derivano Grandi Responsabilità”!

Conversioni Quantitative

Le conversioni quantitative ci permettono di raggiungere e/o identificare dei parametri importanti per lo sviluppo di tattiche comunicative e per capire cosa funziona o non funziona nel nostro sito, o nelle nostre conversioni qualitative.

Ipotizziamo che un nostro obiettivo quantitativo sia la visita alla pagina di contatto. Notiamo tanti accessi e poche compilazioni di form. Chiediamo al cliente se riceve telefonate o e-mail. Se viene sommerso di richieste tramite questi canali e noi non li stiamo tracciando, abbiamo individuato un potenziale problema! Rendiamoli cliccabili, impostiamoli come eventi e creiamo le conversioni.

Oppure… abbiamo pochi clic su telefono e/o email a causa del fatto che i link sono nascosti nel footer del sito? Spostiamoli nella pagina di contatto o rendiamoli cliccabili.

Insomma… le conversioni quantitative possono essere varie. Altri esempi? Navigazione superiore a X pagine, download del catalogo, aggiunta al carrello e via dicendo… L’ideale è sempre tracciare tutto e in questo potrebbe venirci in soccorso un bel report personalizzato… Piano piano, ogni tassello va al suo posto!