Conversioni Cross Device in Epoca CoVid

Mag 5, 2020 Digital Marketing
Conversioni Cross Device in Epoca Covid

Conversioni Cross Device in Epoca CoVid

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Io vi avevo messi in guardia qualche settimana fa… quando parlai di un funnel Digital (e non solo), fortemente viziato dalla straordinaria situazione nella quale ci troviamo. Nell’articolo 13 mesi di Digital Marketing, avevamo infatti affrontato il tema di come ciò che solitamente diamo per scientificamente scontato, stava subendo delle notevoli variazioni.

Avevo anticipato questo tema ponendo un interrogativo tattico. Meglio star fermi o presidiare i canali? Poi ne ha parlato anche il Global Head of Growth Lab di Google, Matthieu Pellerin sul Think With Google di aprile 2020.

La doverosa premesse introduttiva, è in realtà parte integrante dell’assunto di cui sotto. Non si tratta di una supposizione basata su credo o esperienze, ma di un fatto reale da ritenersi scientifico. Andando ad analizzare i dati, molti di voi avranno notato canali che producono maggiori conversioni o un numero di conversioni mobile, superiori al passato.

Più mobile nel funnel CoVid

La risposta che molti di voi si saranno dati e che – attenzione – non è scorretta, è che in questi giorni il numero di accessi da telefono è sinceramente superiore rispetto al passato.

In poche parole, un utente che si trovava a navigare da computer dell’ufficio e poi a proseguire con la navigazione – e il funnel – usando il telefono durante il viaggio lavoro-casa e poi il computer una volta arrivato a casa, oggi usa un unico device per compiere il suo percorso di acquisto.

Bambini inchiodati sulle console a consumare banda, PC usati per video lezioni e via dicendo, portano chiaramente a usare generalmente il proprio smartphone (magari col suo traffico dati), per consumare tutte le fasi del funnel.

Cross Device? No… mono Device!

Il risultato di questo – che poi è la sintesi del titolo dell’articolo – non è che i device mobili aumentano le conversioni e le campagne oggi hanno comportamenti anomali rispetto al passato (nei modelli di attribuzione in base alla posizione, vi sarete certamente accorti che campagne che prima producevano zero o poche conversioni, oggi invece fanno parte del funnel…).

In pratica perché questa rivoluzione? Semplicemente perché (uno tra tutti?) Google Analytics non presume più la conversione da device diversi, ma ce l’ha sotto il naso. Usando un solo device in tutte le fasi del funnel, tutte le campagne partecipano alla conversione e i dispositivi tendono ad avere tassi di conversione più alti!

A volte, quindi, la risposta è meno comportamentale di quanto si pensi… è “solo” meno tecnologica. Dove il sistema fatica a tracciare i balzi tra un device e l’altro, in una situazione anomala, con un device solo… tutto sembra improvvisamente più semplice.