13 Mesi di Digital Marketing

Mar 27, 2020 Digital Marketing
13 Mesi di Digital Marketing

13 Mesi di Digital Marketing

Tempo di lettura… prendetevi il tempo che vi serve. Siamo in quarantena da CoVid-19, no?

La doverosa premessa è che le sintetiche elucubrazioni di cui sotto, nascono dalla consapevolezza che tra omeostasi e transistasi, probabilmente neanche la scienza ha potuto e può oggi definire quale delle due caratteristiche consenta la sicura sopravvivenza.

Certo è che in condizioni di stress, generalizzando il termine, è a mio parere necessario non vivere in un limbo di prudenza, ma occorre fare una scelta di coraggio. Sia essa radicale a prescindere dal polo nel quale porti. Ciò significa che comunque, in quanto il coraggio è a suo modo incoscienza e “morire” coraggiosi è comunque stupidità, qualsiasi tipo di considerazione si possa fare, nasce e muore con questo articolo e solo il futuro, ritengo prossimo, potrà dire chi ha avuto ragione.

Io parto solo da questa evidenza… il fatto che le ricerche – e quindi stiamo parlando di azioni di pull marketing, dove la domanda è direttamente fatta dal prospect e non imposta dal brand – non stanno calando in modo verticale. Vero che ci sono settori con cali sensibili, ma vero anche che le ricerche ci sono.

Questo primo input deve fondamentalmente condurre a una considerazione. Vale a dire che il funnel sarà più lungo. In tutti quei settori nei quali marzo è un mese determinante, si dovrà immaginare che il percorso di conversione duri n+1. E non semplicemente “1”.

Molte aziende hanno operato in prudenza però. Di fatto riducendo la loro visibilità, se non addirittura obliterandosi e garantendo a chi è rimasto, di accrescere il proprio presidio in modo esponenziale.

Facciamo un esempio molto poco entropico, ma molto pratico. Se prima c’erano 100 ricerche e 4 player, la probabilità di essere scelti partiva da 1/4. Quindi a parità di interesse, parliamo di una base di 25 utenti.
Se oggi in campagna sono rimasti 2 player e le ricerche sono passate da 100 a 70, ognuno dei due player rimasti ha una base di 1/2 utenti, pari a 35.

Non siamo nell’ambito della fantascienza, ma solo nell’ambito dell’esemplificazione di un concetto, che se avete sotto mano anche un banalissimo Google Trends, potrete risolvere da soli.

Perché quindi, per chiosare e – spero – lasciare al dibattito e alle considerazioni, parlo nel titolo di un percorso di 13 mesi? Abbiamo detto che un mese è perduto, quindi dobbiamo considerare 11 mesi di lead (approssimativamente), ma partendo dal presupposto esemplificativo, che il mese di marzo è un mese di awareness che annulla la fase alta di funnel del mese (o mesi) precedente. In questo contesto, un funnel a 12 mesi, dura in realtà operativamente un mese in più.

Immaginate di contare in questo modo: 1, 2, 3, 3, 4, 5 e via dicendo… e non 1, 2, 4, 5… Più chiaro adesso? Ora, attenzione. L’auspicio è che alla ripartenza il retail (per fare un esempio) possa contare sull’accumulo di richieste. Pensate a tutti coloro che dovranno andare a tagliarsi i capelli. Ciò significa – nel probabile rispetto della contingentazione – che molti negozi si troveranno di fronte a una probabile saturazione e a un potenziale rischio di perdere clienti che hanno (non storcete la bocca) urgenza.

Motivo per il quale – sempre per fare un esempio – più che stare fermo, se fossi stato un parrucchiere avrei operato almeno in due aspetti:
a) video tutorial e/o post su come mantenere i capelli in forma;
b) sconto importante ex ante, in previsione della riapertura e senza scadenza temporale.

Sicuramente un valido motivo per rimanere attivi. O sbaglio? Fortunatamente coi nostri clienti non ci sono stati particolari braccio di ferro. Ha prevalso la linea della omeostasi.