Categoria: Social Network

Come funziona l’algoritmo di LikedIn

3′ 30″ Tempo di lettura

Oggi vorrei approfondire con voi come funziona l’algoritmo di LinkedIn. Le domande che ci poniamo potrebbero essere:

  • Come funziona l’algoritmo?
  • Quali sono per lui i contenuti più interessanti?
  • Come faccio a creare contenuti interessanti?
  • Quando e a che ora devo pubblicare?

Incuriosita ho voluto partecipare al Webinar proposto da SemRush, con Gaetano Romeo e Maria Letizia Russo. Ed ecco quindi le risposte alle domande che mi sono posta e che probabilmente tutti ci poniamo!

Come funziona l’algoritmo

Il punto fondamentale da tenere a mente su questa piattaforma, è che non si basa su un concetto di “freshness”, ma su un algoritmo. Sia che il vostro profilo sia un Personal Brand o un’azienda, LinkedIn dà la priorità a contenuti con i quali è più “facile” interagire. Come sulle piattaforme Facebook e Instagram, vengono premiati contenuti interessanti e pertinenti.

Come vengono classificati i contenuti

  • La reputazione del tuo account e i contenuti che pubblichi.
  • Le interazioni che hanno avuto gli utenti con i contenuti pubblicati in precedenza.

E come si comporta quindi l’algoritmo?
Ogni volta che pubblichiamo un contenuto, l’algoritmo del feed di LinkedIn ne prende visione e determina se il contenuto risulta spam o di bassa qualità. Attenzione perché il sistema può anche rimuovere i contenuti dal feed!

Oltre al contenuto del post, guarderà voi e la vostra rete, sarà lui a scegliere in base alla vostra rete e al vostro pubblico, se il contenuto è di potenziale gradimento per gli utenti. Questo perché vuole evitare di premiare gli account spam o poco interessanti.

Infine, il contenuto verrà esaminato dagli editor, che valuteranno se continuare a mostrarlo, o inserirlo in un altro canale. Il loro obiettivo è sapere esattamente perché il vostro post sta andando così bene, lasciando girare il contenuto nella mischia; continuando il percorso nel feed, infatti, si possono trovare anche articoli già visti, magari della settimana precedente.
Insomma dovete guadagnarvi la stima dell’algoritmo, prendervi il vostro posto nella rete, e avere un livello alto di interazioni.

Ottimizzare i post

Le stesse tecniche che utilizziamo per gli altri social media vanno [teoricamente] bene. LinkedIn è però una piattaforma che richiede prettamente un tono professionale, senza però precludersi la libertà di dare personalità ai contenuti, attraverso emoji, battute e perché no… anche un po’ di sarcasmo!

La maggior parte degli utenti entra attraverso il proprio smartphone, quindi servono post con immagini interessanti e con una comunicazione accattivante. Utilizzare quindi hashtag ed emoji in modo professionale… e saggiamente!
Create contenuti che possano aiutare qualcuno, attraverso i vostri consigli, che siano interessanti e soddisfino la rete di connessioni.

Quando e a che ora?

Non esiste una regola o un giorno perfetto, anzi, l’algoritmo richiede irregolarità! Per esempio pubblicare di domenica – dove si pensa che nessuno sia connesso – “sorprenderà” l’algoritmo e gli offrirà un contenuto da mostrare in rete!

In conclusione, LinkedIn valuta la qualità, la pertinenza e la frequenza dei contenuti pubblicati attraverso la vostra pagina e tiene traccia di quanti “mi piace”, commenti e condivisioni ricevono i post, anche attraverso influencer e collaboratori.

LinkedIn premia le pagine che puntano su di lui. Invitare gli utenti – o i partner – a interagire con i vostri post, avrà un impatto positivo: vi farà guadagnare punti!
Consiglio sempre di analizzare i propri, grazie ai quali potremo capire su che tipo di contenuti puntare, e qual è la strategia da adottare per far lavorare l’algoritmo per noi.

Insomma… non serve essere un “guru” o parlare sempre di sé, per l’algoritmo risulterà poco interessante. Piuttosto create contenuti che possano aiutare, consigliare e soprattutto interagire con la rete.

Spero di avervi tolto qualche dubbio su come funziona l’algoritmo di LinkedIn… e grazie a SemRush!

Vedere l’Opportunità nelle Difficoltà

1’40” Tempo di lettura

Ultimamente sono cambiate molte cose, tra decreti e restrizioni, i ristoranti e tutte le tavole calde in generale, devono adattarsi alla circostanza e cambiare alcuni aspetti della propria attività.
Strutture chiuse e solo la possibilità della consegna a domicilio…

Ma la comunicazione il marketing non si fermano e la domanda che molti ristoratori si pongono è quindi “Come posso sfruttare in modo costruttivo i Social Media, per creare contenuti interessanti, nel pieno rispetto della situazione?”

Opportunità. Nella Difficoltà.

Con la consapevolezza che più contenuti regaliamo al nostro pubblico, più questo ne andrà ghiotto, vediamo insieme alcuni spunti su come realizzarli!
Siete un ristorante conosciuto per un particolare piatto? Bene!
Potreste “svelare” i vostri segreti culinari, chiedendo di provare a riprodurre il piatto, taggando il ristorante con le foto… o anche di inventarsi delle varianti che poi verranno condivise sulla pagina.

E perché no, un Social Contest?

Potete ottenere vantaggi anche dai contest, un modo “leggero” e interattivo per aumentare l’engagement e che consente all’utente di partecipare a un’esperienza condivisa, un modo divertente che lascerà al vostro pubblico il potere decisionale!

Social stories. Un efficace modello di comunicazione.

Utilizzare le storie per condividere foto e video dei “retroscena” del ristorante o della cucina (sia su Facebook che su Instagram), farà in modo che il vostro pubblico vi veda con più trasparenza e si sentirà coinvolto!

E magari… Tutti in diretta!
Non fate i timidoni! Utilizzate le dirette per fare 4 chiacchiere con il vostro pubblico, mettetevi a disposizione delle loro domande, delle loro curiosità e fate altrettanto. Vi garantirà di aumentare l’engagement e di conoscere meglio il vostro pubblico!

Sondaggi e ancora Video

Creativi e coinvolgenti! Sono molto divertenti, ma anche molto utili! Potreste scoprire quale dei vostri piatti riscuote più successo!
Ma anche Video Ricette! Video cioè su come realizzare ricette veloci e semplici, oppure ricette light per mantenere un fisico tonico e in forma!

Per finire… Creare una connessione con il vostro pubblico soprattutto in una situazione come questa, gli farà sentire la vostra presenza e solidarietà! E perché no, magari oltre che aumentare l’engagement e le visualizzazioni della pagina, riuscirete anche a spezzare la noia di questi giorni e regalare un sorriso.

Spero di avervi dato spunti interessanti, ricordatevi che mantenere la presenza sui Social è molto importante in questo periodo!

Cos’è un Clic per Facebook

1’30” Tempo di lettura

Ogni giorno, ognuno di noi compie un’azione all’interno della piattaforma, ma come facciamo a differenziarle? Avete presente quando vedete un’inserzione o un post organico trovato nella sezione notizie? L’azione che eseguite interagendo con un post si chiama clic.

Clic (Tutti)

“Clic (Tutti)”, è una metrica che comprende tutte le azioni eseguite all’interno del post o dell’inserzione. Immaginate un post nella “Sezione Notizie”, Facebook conterà ogni volta che un utente clicca su:

  • Nome della pagina;
  • Triangolino in alto a destra nel post;
  • “Altro” se una parte del testo del post è nascosto;
  • Commenta o semplicemente legge i commenti, mette “Mi piace”, guarda, condivide… Insomma ogni volta che il dito dell’utente preme un’area all’interno di quel post.

La metrica “Clic (Tutti)” è un segnale di interesse, che se lo analizziamo insieme a tutti gli altri, ci dirà tanto sulle performance del nostro post/inserzione.

Clic sul Link

Per esempio, prendiamola insieme alla metrica vicina “Clic sul Link” (clic sulla CTA, call to action / clic su un link inserito all’interno del copy, o testo dell’annuncio). Potremo vedere la differenza tra quante volte è stato mostrato maggior interesse e quante volte è stato cliccato in totale… Ma non finisce qui! Per farci un’idea definitiva di quanti sono realmente gli utenti interessati al nostro post/inserzione, dobbiamo guardare “Clic unici sul link”, che ci aiuterà a valutare ancora meglio le nostre performance.

Visualizzazioni della pagina di destinazione

E poi c’è lei… Sua Maestà “Visualizzazioni della pagina di destinazione” (nel caso ce ne fosse una come obiettivo!). Spesso noterete un’enorme differenza tra il numero di clic sul link o clic uscita, e le visualizzazioni della pagina di atterraggio. Sapete perché? Nel migliore dei casi possono esserci mille motivazioni come un utente che “si arrende”, perde l’interesse e via dicendo. Nel peggiore dei casi invece perché la pagina di atterraggio presenta qualche problema (per esempio caricamento lento).

In conclusione, suggerisco di prestare attenzione nella parte reportistica e analizzare tutti i segnali che abbiamo a disposizione per farci un’idea definitiva. Quelli spiegati oggi sono la “Clic Family“, ma ce ne sono talmente tanti che potremmo non smettere mai di ragionare!
Alla prossima!

Cosa Pubblicare su Instagram

2′ Tempo di lettura

Generare un flusso di contenuti su Instagram può essere davvero una vera sfida! Molto spesso viene messa in secondo piano l’importanza del contenuto e di quanto in realtà sia studiato.

Che tu sia un personaggio pubblico o un’azienda, creare e studiare post pertinenti per mantenere i tuoi follower ti risulta difficile? Nessun problema, vediamo insieme alcuni punti interessanti e utili.

Come faccio a sapere quando pubblicare?

Nella piattaforma Instagram, il tasso di coinvolgimento è più elevato rispetto a quello di altre piattaforme; l’algoritmo premia i post più popolari e coinvolgenti.

Non c’è bisogno di pubblicare post ogni giorno, bastano 2 o 3 post settimanali, ma studiati e ben strutturati. Consiglio di guardare anche le statistiche di ogni singolo post… grazie a queste si ha la possibilità di vedere e poi capire tutte le metriche: chi ha salvato il nostro post, a che ora il pubblico è più attivo e via dicendo.

Consigli pratici per contenuti simpatici!

Instagram è una piattaforma ricca di opportunità per farsi conoscere o per far conoscere un brand, sapersi muovere non è così semplice. Ecco alcuni consigli pratici per aumentare il flusso di contenuti:

  • Posta dei caroselli con più contenuti, in modo da intrattenere il pubblico con più prodotti per volta.
  • Mantieni costante la pubblicazione dei contenuti, così facendo il tuo pubblico non rimarrà mai a bocca asciutta.
  • Intrattieni il tuo pubblico con stories giornaliere. Il pubblico di Instagram è ghiotto di informazioni.
    Per esempio: una story mentre fai la spesa, mentre sei al parco con i figli, mentre fai sport… questi passaggi renderanno il tuo personaggio più umano e meno costruito.
  • Crea dei video tutorial informativi di ciò di cui parli o offri.
  • Ti consiglio di informarti sempre di ciò che accade nel mondo e intorno a te; rendi le tematiche che ti stanno a cuore e rendile oggetto di scambio di opinioni.

Una cosa che amano tantissimo i follower di Instagram, è sapere e vedere ciò che accade “dietro le quinte” dei nostri progetti, con video o sketch divertenti. Ridi e interagisci con il tuo pubblico!

Consulta il pubblico con test o sondaggi e successivamente pubblica i risultati, con la tua opinione. Così facendo il pubblico non si sentirà solo un numero.

Cura infine la qualità delle foto, e usale per trasmettere la cura e l’attenzione in tutto ciò che fai. La costanza e l’impegno che ci metterai verranno premiate!

Se questo articolo ti è piaciuto, leggi anche “Hater non ti temo!“.

Hater non ti temo

5′ 30″ Tempo di lettura

Qualche giorno fa, vi abbiamo parlato di come ottenere engagement sui social… oggi tocca invece a uno dei più grossi nemici… gli hater!

Chi sono gli hater da tastiera?

Il web è popolato da migliaia e migliaia di utenti che generano contenuti da ogni parte del mondo, questi contenuti vengono visti, commentati e condivisi.
L’informazione viaggia molto velocemente e basta poco per diffondere un messaggio o divulgare un pensiero, basta altrettanto poco per far sì che molti utenti lo vedano.

Solitamente si parla di hater, nel caso di utenti che commentano con particolare astio e rabbia all’interno della rete. Il cyberbullismo colpisce persone di tutte le età anche se il fenomeno sembra essere più diffuso tra i giovani. Quando parliamo di cyberbullismo, indichiamo qualunque forma di comportamento sociale di tipo violento, esercitato dal bullo nei confronti di una potenziale vittima, con l’obiettivo di umiliarla psicologicamente attraverso commenti offensivi, divulgando foto o video privati, minacce, molestie e intimidazioni.

Questo può avvenire dal bullo in persona, o anche attraverso falsi profili che al giorno d’oggi è molto difficile riconoscere.

Fomentatori di odio

Sono personaggi che all’interno della loro comfort zone, si divertono e si dilettano a diffamare o a divulgare fake news; che siano sotto l’immagine di profilo, nel commento di un blog, o in un contenuto condiviso, non importa dove, o la ragione… il loro obiettivo è creare un senso di inferiorità quasi come se il bersaglio dovesse sentirsi inadatto! Tutto questo senza toccare fisicamente… ma ciò non implica il fatto che sia meno doloroso!

Nella maggior parte dei casi, gli adolescenti conoscono bene i rischi a cui vanno incontro, ma li sottovalutano con un “ma sì che sarà mai, mi diverto un po’”. Eh no cari miei, non avete minimamente idea dei guai che vi aspettano.

Come rispondere a un cyberbullo

Non esiste la risposta perfetta… ma possiamo sempre andarci vicini (caso per caso).

Premessa: bisogna fare attenzione a chi diamo il permesso di “entrare” nelle nostre amicizie, fatta la prima premessa, ne faccio un’altra, se ci riteniamo persone sensibili, mantenere un hater tra gli amici, potrebbe farci del male, inizieremmo a sentirci inadeguati, osservati e a non credere più in noi stessi. A essere insicuri.

La scelta più drastica, è dunque eliminarlo definitivamente o segnalarlo. Bisogna amarsi. E’ una vera e propria “lotta al potere”, se lo lasciamo vincere ci ritroveremo sovrastati da questa persona.

Facciamo un esempio molto soft:
A: Che bella giornata di Sole! Oggi fuga in Svizzera, per un paio d’ore di relax.
B: Voglio vedere se con 500€ al mese, la fuga la fai in Svizzera!
A: Probabilmente io me lo posso permettere!
B: Te la tiri pure? Vergognati!

Rispondi in modo gentile e senza arroganza, anche quando un commento non ti piace! O finirai con l’essere inondato da commenti poco carini e scurrili. Soprattutto se sei un personaggio pubblico o un’azienda.

E’ sempre molto importante mantenere un atteggiamento professionale sulle nostre piattaforme.
Scopriamo insieme un modo alternativo per “combattere” gli hater. Il modo migliore è mantenere un atteggiamento consono alle circostanze. Bisognerebbe non rispondere frettolosamente e soprattutto non prenderla sul personale… è normale anche avere dei competitor, che a loro volta hanno dei follower e che credono di avere tutto il diritto di difendere la loro “categoria”.

Ci saranno molti che non sono molto informati delle tematiche che affrontiamo e magari commentano basandosi su quello che leggono nei feed. Molto importante quindi rispondere con un argomentazione che contestualizzi l’attacco e anche se non cambieranno idea, anche le altre persone assisteranno alla conversazione.

Teniamo a mente che come nei social basta un click per eliminarci dagli amici, basta un commento per alimentare i commenti negativi dell’intera comunità! Vediamo un altro esempio:

A: Solo per oggi il 30% su taglio e piega.
B: Certo… peccato però che poi mi avete fatto aggiungere un altro servizio!
A: Buongiorno NOME (personalizzare la risposta è importantissimo!)! Il nostro è stato un consiglio, che in realtà in salone hai molto apprezzato.

Non garantisco che non ci sarà risposta, ma per lo meno non abbiamo continuato a generare commenti negativi. Vedete, i “bulli” come i “cyberbulli”, sono persone insicure e alla costante ricerca di attenzioni, darle non è da “furboni”. Se teniamo un atteggiamento amichevole e professionale, li destabilizziamo, dato che il loro obiettivo è farci del male e renderci insicuri!

Un atteggiamento positivo porta altra positività!

Se vedete che persiste e l’hater non comprende il concetto del “ok, non mi interessa che mi insulti”, agite con l’estremo rimedio e come consigliato prima, eliminate il soggetto in questione. Non è codardia, è semplicemente disinteresse (e necessità a questo punto!).

Ricordo anche che al giorno d’oggi, le piattaforme Facebook e Instagram sono diventate molto severe e intolleranti sotto questi punti di vista, segnalare, magari con l’aiuto di altre “vittime” questi soggetti, farà in modo che vengano espulsi dalla piattaforma.

Insomma… spero proprio che il mio articolo non vi debba mai servire… ma ricordate sempre… prima di pubblicare, pensate a quello che state facendo, a ciò che volete comunicare e che conseguenze potrebbe avere!

Come ottenere Engagement sui Social

2′ 15″ Tempo di lettura

E’ importante creare Engagement nelle piattaforme?

L’engagement è importante perché oltre a farci conoscere per ciò che siamo o per cosa offriamo, ci da’ la possibilità di capire chi ci apprezza e cosa piace ai nostri fan, rispetto ai contenuti che pubblichiamo. Ci consente quindi di instaurare un rapporto più concreto, anche con potenziali clienti!

Col tempo, potremo capire qual è il target sul quale puntare e sarà sempre più facile attirare anche un pubblico simile.

Cosa significa Creare Engagement sui Social?

Lo so… siete stufi di leggere articoli su questo argomento, ma se siete qui è perché qualcosa ancora non vi è chiaro. Perfetto! Facciamoci un giro sulle piattaforme e scopriamo insieme cos’è l’Engagement e come ottimizzarlo al meglio.

Come possiamo definire in parole povere il significato di Engagement?

Bhé… Andiamo per gradi! La parola in sé significa “coinvolgimento”, da questo possiamo dedurre cosa rappresenta per le nostre piattaforme, raggiungere questa chiave di successo. Coinvolgere, far sì che il pubblico che abbiamo attirato coi nostri contenuti svolga un’azione; con un like, un commento, o ancora meglio una condivisione.

Quindi, sostanzialmente, è il rapporto che abbiamo con il nostro pubblico. Ottenere in poco tempo una crescita enorme, non è una cosa da maghi… ma è solo il capire che tipo di contenuti pubblicare e soprattutto come approcciarsi con i nostri fan!

In che modo ci aiuta l’Engagement

Direte: “Ottimo, allora è semplice! Mi basterà postare qualche post pertinente, commentare qua e là ed il gioco è fatto”… Ehehe, bello, ma no!

Premessa, senza una strategia ben chiara, non andiamo molto lontano e di conseguenza creare Engagement sarà più difficile. Mantenere il focus su ciò che siamo e cosa offriamo al nostro pubblico! Attenzione, per “offrire” non intendo le vostre promozioni!

I social nascono per svagarsi, leggere breaking news e magari sbirciare l’ex, ma se inondiamo un feed di materiale che non interessa, basterà un click per scomparire dai radar…

La comunicazione ha un potenziale incredibile, se riusciamo a connetterci con con il nostro pubblico e fare un buon Engagement, questo potrà solo portare a buoni risultati. A questo punto direte, sì, ok; ma per una piccola o media azienda? Per ogni società è importante trovare il pubblico e i prodotti da offrire, soprattutto trovare il giusto equilibro tra il rapporto commerciale e quello personale.

Quindi per le piccole, medie o grandi aziende, creare connessioni con il proprio pubblico è importante e aiuta il cliente a sentirsi a casa. Sì, bisogna tenere sempre a mente che se io, Jessica, voglio comprarmi delle scarpe, mi basterà digitare nel mio motore di ricerca il nome delle scarpe ed ecco, come se piovessero ciambelle, annunci su annunci. Ora sto divagando… comunque dicevo, basterà poco per trovare l’offerta più conveniente, ma se invece ho già acquistato da quell’azienda un altro prodotto e ne sono rimasta pienamente soddisfatta, al punto tale da scorrere nel mio feed per trovare contenuti aggiornati, avrò più probabilità di acquistarle dalla mia azienda preferita!

Insomma bisogna fare “meditazione” e armarsi di pazienza e amore verso i propri clienti…! A tal proposito, consiglio il nostro articolo sulle Facebook Ads e i messaggi WhatsAppAds! Un modo davvero interessante per creare nuove connessioni!