Categoria: Funnel

Omnicanalità e Multicanalità

2’10” Tempo di lettura

di Chiara Iole Azzaro, Gianluca Checchia e Edoardo Giuffrida

Nel marketing non è raro che queste modalità di interazione con il cliente, vengano tra loro spesso confuse, o utilizzate impropriamente come sinonimi. La realtà è però ben diversa e come vedremo, le due strategie presentano distinte logiche di funzionamento, nonostante siano direttamente collegate.

Capire tuttavia la differenza tra Omnicanalità e Multicanalità, è più semplice di quanto si immagini!

Strategia Multicanale

Partiamo da qui. Multicanalità è un concetto che nasce come estensione diretta dell’antica logica “monocanale”, focalizzata esclusivamente nel servire i clienti attraverso un singolo canale distributivo e comunicativo.

Una strategia multicanale, presuppone invece l’esistenza e la possibilità per il cliente di poter sfruttare più punti di contatto – o touchpoint – contemporaneamente.

Utilizzare più canali, aumenta esponenzialmente la probabilità di intercettare potenziali clienti e migliora l’esperienza comunicativa che ruota attorno ai consumatori. Interfacciarsi con un brand attraverso locandine, store fisici, sito internet, annunci radio e app dedicata, è un chiaro esempio di multicanalità.

Discontinuità

Pur offrendo delle prospettive interessanti, la multicanalità ha sempre sofferto di una criticità strutturale: ogni singolo canale comunicativo è infatti soggetto a lavorare isolato dagli altri. Le ripercussioni di questo approccio sono molteplici.

Se per esempio volessimo acquistare un articolo, potremmo scoprire che ogni canale propone prezzi di vendita tra loro differenti! Questo accade perché i canali, non essendo in connessione tra loro, non possono condividere dati rilevanti al fine di personalizzare l’offerta per il consumatore.

Strategia Omnicanale

La mancanza di integrazione della multicanalità viene superata dalla strategia omnicanale, che nasce proprio con l’obiettivo di rendere l’esperienza del consumatore più fluida e continua, a prescindere dai singoli punti di contatto.

La gestione sinergica e simultanea dei diversi canali, permette quindi di ottimizzarne le performance: ogni touchpoint diventa quindi un’opportunità per raccogliere informazioni successivamente condivise con gli altri canali, attraverso un approccio collaborativo.

Il consumatore ha infatti la possibilità di vivere una vera e propria esperienza, in qualsiasi canale si trovi! Potrebbe per esempio sfruttare un’applicazione proprietaria per interagire con articoli all’interno di un negozio fisico o, semplicemente, iniziare un’attività all’interno di uno specifico canale e proseguirla su un altro senza dover necessariamente ricominciare da capo.

Pensiamo ai nuovi negozi fisici Amazon Go e a come gradualmente puntino a rivoluzionare il modo di fare la spesa! Per accedere a ogni punto vendita infatti, occorre scaricare un’app dedicata e identificarsi con le proprie credenziali.

Un sistema di intelligenza artificiale, attraverso l’utilizzo di telecamere e sensori, conteggia poi i prodotti prelevati dagli scaffali e storna automaticamente l’importo dovuto dal cliente, quando esce dal negozio.

Questo si traduce nella possibilità di personalizzare costantemente la comunicazione e l’offerta da parte dell’azienda, rendendo l’esperienza d’acquisto dei consumatori unica e coinvolgente.

Insomma, molto spesso il marketing, non è solo una domanda basata sul fatto che una specifica piattaforma possa funzionare o meno, ma anche sulla conoscenza di uso dei canali stessi.

Il Marketing Funnel – Awareness

3’00” Tempo di lettura

Le basi di Google Ads per il nostro #GoogleAdsFridayTips passano necessariamente dalla conoscenza del Marketing Funnel. Un imbuto, nel quale nella fase alta – quella larga – si trovano tanti potenziali utenti, mentre nella fase bassa – stretta – troviamo un numero più ridotto di utenti ben profilati, che potrebbero diventare nostri clienti.

Awareness, non solo Google Ads

Ho più volte trattato l’argomento del funnel, anche dedicandogli ampio spazio nelle mie pubblicazioni. Il nuovo libro che sto scrivendo insieme a Carmelo Samperi, ne parla abbondantemente in un’ottica omnicanale, ma se volete una verticalità dedicata al suo uso in Google Ads, sappiate che nel mio libro Digital Marketing con AdWords, edito da Hoepli, il tema è chiaramente affrontato!

Digital Marketing con AdWords

Awareness, cioè Consapevolezza

La fase di Awareness è il momento della consapevolezza. Il momento nel quale l’utente non è ancora potenziale cliente (prospect) ed entra in contatto col nostro messaggio pubblicitario attraverso oculate azioni di marketing. È il momento nel quale, però, potrebbe anche compiere una ricerca e il nostro obiettivo diventa in questo caso quello di instradarlo per farlo entrare nel nostro percorso alla conversione.

Se l’utente sta cercando qualcosa e la sua ricerca è generica, dovremo provare a farlo entrare nella seconda fase del funnel, quella di interesse! Vogliamo essere una valida opzione parallelamente o esclusivamente alla sua ricerca.

Pere per Mele o Pere per Pere?

Evidentemente valgono entrambe le situazioni, perché il funnel come detto può essere parallelo o dedicato. In pratica se sto cercando “matrimonio“, il funnel dovrebbe suggerirmi la possibilità di acquistare un “abito da sposa“! Se inizio a mostrare interesse nei confronti del matrimonio, avrò sicuramente bisogno di un abito! In questo caso possiamo dire che l’azione di marketing è proattiva perché il prospect non sta ancora cercando un abito, ma è fortemente collegata al termine “matrimonio”.

Di contro, se in funzione della ricerca “matrimonio”, andrò a mostrare un annuncio che parla di “mutui per la casa“, il mio assist sarà deduttivo, ma parallelo. Ti devi sposare? Forse hai bisogno di una casa.

Se quindi nel primo caso seguiamo la logica di ricerca derivante dalla query usata dall’utente, nel secondo caso offriamo un assist su un argomento comparabile, ma non lineare!

Può essere utile in tal senso provare anche a profilare maggiormente la destinazione dei nostri annunci e in questo senso credo possa far comodo tornare sull’argomento audience demografica, anche analizzando le potenzialità di spesa, come descritte nell’articolo “Reddito del Nucleo Familiare su Google Ads“.

Non torneremo subito sul funnel, ma nel frattempo farcite la vostra mente di possibili azioni di marketing in questa fase alta. Le raffineremo mano a mano che andiamo avanti!