Categoria: Facebook Ads

Kit di Creazione Video su Facebook Ads

1′ 30″ Tempo di lettura

Ciao, sono Elena e adoro la semplicità e l’originalità e… no, non voglio il saluto del coro!

Chiamato anche minivideo, filmino, corto, “immagini che si animano” oppure “quella cosa che ti fa Facebook se non hai un grafico“… L’ho sentito dire e anche se avevo capito di cosa si stesse parlando, ho provato fino all’ultimo momento a far sì che venisse utilizzato un nome più… dignitoso!

Il Formato Video per Facebook Ads

Ecco oggi parliamo di questo fantastico formato, un compromesso tra il video e l’immagine che, grafico sì, grafico no, è un formato che rende la nostra immagine più accattivante grazie ad alcune piccole diavolerie.

Innanzitutto possiamo dargli il merito per l’attenzione che viene innescata da un suono o un movimento e quindi potrebbe spingere le persone a soffermarsi di più su quello che viene mostrato; un altro merito è quello del caricamento.

Praticamente, in confronto ai video, che richiedono una buona connessione, gli slideshow si caricano molto più velocemente e di solito sono riproducibili con qualsiasi velocità di connessione.

Cosa comprende questo kit?

8 fantastici template quadrati e 5 verticali e se non soddisfano le tue necessità, puoi creare il tuo slideshow partendo da 0, con un massimo di 10 immagini.

Puoi ritagliarle se necessario e personalizzare le immagini con il logo dell’azienda. Nello slideshow manuale si può anche aggiungere musica.

Facebook ci offre gratuitamente una serie di tracce divise per mood, oppure puoi caricare direttamente dal tuo PC le tracce preferite (attenzione ovviamente ai diritti d’autore)!

Come con le foto e i video, la tua inserzione in slideshow deve rappresentare servizi, prodotti, o i punti di forza della tua azienda. Si trova a livello di inserzione nel momento della creazione dal Business Manager di una campagna.

E per restare al passo… vi consiglio di dare una lettura anche agli altri miei articoli sulle Facebook Ads! Per esempio partendo dalle inserzioni con obiettivo Drive to Store! Buone Ads a tutti!

Drive to Store su Facebook Ads

2′ 50″ Tempo di lettura

Con le feste alle porte non possiamo lasciarci sfuggire l’obiettivo marketing Drive to Store su Facebook Ads! Già, considerata la precisione della geolocalizzazione e l’ampio ventaglio di interessi che la piattaforma ci offre, possiamo puntare a creare una user experience accattivante per far sì che i nostri potenziali clienti varchino la porta d’ingresso!

Qualche indicazione tecnica per le Drive to Store

Vediamo quindi come strutturare una campagna con obiettivo traffico al punto vendita, che insieme alle inserzioni per ricevere messaggi su WhatsApp, rappresenta una vera ghiottoneria per i negozi! Innanzitutto, ci tengo a precisare che quest’obiettivo può essere utilizzato se si hanno più punti vendita e se utilizziamo il Business Manager.

Selezionare l’obiettivo “Traffico nel punto vendita”

A livello di gruppo di inserzioni vi verrà chiesta la pagina principale per la quale volete creare l’inserzione e in seguito sarà chiesto l’insieme dei punti vendita.

Drive to Store

Per aggiungere sedi della vostra azienda/negozio
Aprite il Business Manager, dal menu a discesa selezionate “Sedi del punto vendita” e da qui – molto facile e intuitivo – potrete aggiungere i negozi. Suggerisco di inserire in modo accurato indirizzo, giorni di apertura, orari, telefono e tutte le informazioni che vengono richieste. Ricordiamoci che il “sempre aperto” non dà maggior visibilità… crea solo impicci!

L’insieme di punti vendita può essere creato direttamente dalle impostazioni del gruppo di inserzione
Basta scegliere la pagina principale, cliccare su “Crea un nuovo insieme di punti vendita” e potrete scegliere, tra le vostre sedi (anche tutte), per quale di queste fare la sponsorizzazione e il raggio di azione.

Non esiste esperienza accattivante senza offerta accattivante!

Offriamo al nostro pubblico un motivo in più per varcare l’ingresso, con un’offerta che non può lasciarsi sfuggire. Qui possiamo scegliere tutti i dettagli… condizioni, offerte disponibili, codici, se condivisibile o meno, data di scadenza (gli utenti saranno avvisati da una notifica Facebook che l’offerta sta per scadere)… Insomma un’offerta personalizzata nei minimi dettagli!

Promozioni negozi durante le festività

Torniamo al target

Il raggio d’azione è stato determinato dall’insieme delle sedi, ora possiamo sbizzarrirci a identificare i nostri potenziali clienti.

Ora che il grosso è fatto non ci resta che creare una semplice inserzione… Ahem… no scherzavo! Ora che il “dietro le quinte è fatto”, dobbiamo puntare su un visual che attiri l’attenzione, quindi tutt’altro che semplice…

Se hai creato un’offerta
Il visual dovrà essere in tema con essa e la CTA meglio se “Ricevi l’offerta”. Potrai scegliere tra un formato carosello, immagine, video oppure uno slideshow.

Se non hai creato un’offerta
Puoi catturare l’attenzione degli utenti attraverso il carosello, immagini, raccolte, video oppure un’esperienza interattiva.

Curiosità dubbi e efficacia

Inizialmente l’obiettivo Drive to Store su Facebook Ads è ottimizzabile per copertura giornaliera unica – la tua inserzione verrà mostrata una volta al giorno. Più sarà utilizzato questo obiettivo, più visite al punto vendita ci saranno, avremo quindi l’opportunità di ottimizzarla per il numero di visite.

Partendo dal fatto che le visite al punto vendita sono una stima delle persone che visitano la location, ecco come vengono calcolate, secondo la guida di Facebook:

  • “Le informazioni condivise dalle persone che hanno scelto di attivare i servizi di localizzazione sui propri dispositivi mobili.
  • Le immagini del satellite e i dati sul mapping di terzi che mostrano i confini di posizione dei tuoi punti vendita.
  • Il filtraggio delle persone che potrebbero essere dipendenti o che sembrano passare oltre i tuoi punti vendita invece di visitarli.

Possiamo misurare le visite positive al punto vendita con sicurezza elevata, ma non possiamo rilevare tutte le visite al tuo punto vendita. Ad esempio, alcune persone scelgono di non attivare i servizi di localizzazione sui propri dispositivi. Per rendere conto di questo, usiamo un modello statistico per stimare il numero totale di visite al punto vendita. Usando i sondaggi di verifica nell’app Facebook confermiamo l’accuratezza della misurazione e dell’estrapolazione.

Quando leggi i risultati delle visite al punto vendita ricorda che:

  • Trattandosi di un calcolo effettuato su un modello, le stime risultano più precise su una scala più vasta. Ad esempio, i risultati con oltre 100 visite per punto vendita o per inserzione potrebbero essere più precisi rispetto a quelli con meno visite.
  • I report relativi alle visite al punto vendita sono sempre formati da dati aggregati e non mostrano i dettagli demografici per meno di 100 visite totali.
  • La metrica Visite al punto vendita conta esclusivamente le visite al punto vendita per i Paesi in cui puoi effettuare la misurazione. Se la tua campagna non si rivolge ad alcun Paese idoneo, non vedrai i report sulle visite al punto vendita.
  • Dal momento che stimiamo i risultati in modo separato al livello della campagna, del gruppo di inserzioni e dell’inserzione, i risultati delle visite al punto vendita non possono essere sommati perfettamente in Gestione inserzioni. Considera i risultati principalmente al livello del gruppo di inserzioni.”

WhatsAppAds su Facebook e Instagram

3′ Tempo di lettura

Oggi i clienti si aspettano che le comunicazioni con le aziende avvengano nello stesso modo in cui comunicano con i loro amici e familiari: in maniera rapida, semplice e comoda. WhatsAppAds su Facebook e Instagram è una possibilità!

Queste applicazioni offrono due funzionalità chiave che le reti tradizionali non hanno: personalizzazione e autenticità. Le imprese si basano sulla costruzione di relazioni. E tutte le relazioni iniziano con le conversazioni.

No tranquilli, in questo caso non si tratta di intasare l’account WhatsApp degli utenti, con sponsorizzazioni, ma di un comodo e grande potenziale adatto soprattutto alle piccole/medie imprese che necessitano di un rapporto più… personale, con il potenziale cliente!

Un’inserzione targetizzata ad hoc, consentirà al tuo pubblico – con un semplice clic sulla CTA (call to action) – di contattarti direttamente nella chat! Un appuntamento? Assistenza post vendita? Retargeting! Wow sì, il retargeting per avere maggiori informazioni!

Chatta su WhatsApp

Un contatto diretto su WhatsApp ispira maggior fiducia, rapidità, niente chatbot o risposte rapide e impersonali. Fantastico! Vediamo quindi gli step da fare per realizzare questa campagna.

Come collego il mio account WhatsApp a Facebook?

Siamo tutti d’accordo che devi avere una pagina Facebook della tua attività? Ottimo! Se vuoi che la tua sponsorizzazione giri anche su Instagram, assicurati che il profilo aziendale sia collegato alla pagina Facebook! Fatti questi due step ti basterà andare nelle Impostazioni della pagina Facebook, l’opzione si trova sotto Instagram, se non è ancora presente puoi farlo utilizzando il Business Manager direttamente dalle impostazioni del gruppo di inserzioni, in entrambi i casi devi inserire il tuo numero e il codice di verifica che ti verrà inviato tramite messaggio da Facebook.

Quali sono gli obiettivi e i posizionamenti dove posso utilizzare questa CTA?

  • Obiettivi disponibili: Notorietà del brand, Copertura, Traffico, Interazione, Visualizzazioni del Video e Conversioni.
  • Posizionamenti: Feed Facebook e Instagram + Marketplace.

Cosa succede quando un utente clicca sulla CTA “Invia un messaggio WhatsApp”?

Una volta che il tuo potenziale cliente ha cliccato su “Invia messaggio”, vedrà comparire questo avviso:

e in seguito si sposterà su WhatsApp con il messaggio (personalizzabile) pronto “Ho visto questo contenuto su Facebook…”

WhatsAppAds su Facebook e Instagram, sì o no?

Sì Ele, tutto bello dirai, ma questo mi garantisce un reale aumento di clienti/conversioni/messaggi?

Considerata la giovinezza dell’opzione, molti utenti si sentiranno dubbiosi di fronte a questo avviso minaccioso “Vuoi abbandonare Facebook? Questa pagina sta tentando di aprire un’applicazione esterna che ti farà addormentare e al tuo risveglio sarai l’unica povera persona rimasta sulla Terra e intorno a te ci sarà solo la natura morta e bla bla bla“… Ritengo che con il passare del tempo – e più verrà utilizzato questo modo di fare ads – quest’opzione diventerà una garanzia, comoda ed efficace, per ora possiamo “accontentarci” delle conversazioni che verranno aperte in confronto al numero di clic e puntare sulla creatività della nostra inserzione, in modo da trasmettere all’utente che anche se al suo risveglio non ci sarà più nessuno, ne sia valsa la pena!

Io l’ho provato sulla mia pelle… emm sulla pelle di un cliente che lavora nella ristorazione, e ha funzionato benissimo. Sponsorizzazione di 4 giorni per un evento, 75 clic sul link, 41 tavoli prenotati!

Anche questo modello di inserzioni fa parte del pacchetto GlocalAds!

Traffico nel Punto Vendita

1’30” Tempo di lettura

Il marketing si fa sempre più #Glocal, vale a dire che si parte da un punto vendita che opera in ambito locale, per provare gradualmente a espandere il raggio di azione. Da locale a globale. Senza forzature. Intanto saturiamo i potenziali clienti che si trovano nelle vicinanze!

Facebook Ads, traffico nel punto vendita

Sappiamo che Facebook lavora con un raggio d’azione a km intorno a una località, ma se dentro alla pagina Business ci sono diverse sedi, è possibile attivare le localizzazioni di prossimità. L’obiettivo da selezionare per le campagne prende il nome di “Traffico nel Punto Vendita“.

L’obiettivo nasce proprio con l’intento di coinvolgere un pubblico vicino al negozio, al fine di produrre maggiori ingressi nel punto vendita. E’ importante notare che per Facebook, il “Punto vendita” è qualsiasi sede fisica attribuibile alla pagina e che in questa rientrano non solo negozi di vendita al dettaglio, ma anche ristoranti, saloni, palestre e via dicendo.

Personalizzare le inserzioni di Traffico

L’inserzione per ogni punto vendita può essere personalizzata al fine di “ingaggiare” gli utenti in target sulla base della loro distanza fisica dalla sede. Molto spesso si rivela utile anche quando il negozio si trova all’interno di una rete più vasta, come un centro commerciale o una strada con molti negozi.

Attenzione però! Ritenerlo utile solo in questi casi, sarebbe assolutamente sbagliato! L’importante è generare interesse, motivo per il quale è sempre consigliato incentivare l’azione inserendo call to action quali le indicazioni stradali o il “chiama ora”, in modo tale da avere a portata di mano tutte le informazioni utili per entrare in contatto!

Un ultimo consiglio… In molti casi, quando il piano marketing lo consente, è davvero interessante fare un’operazione di cross-platform usando inserzioni Google basate sul reddito. Quindi coinvolgere con annunci ricerca dei prospect che rientrino nel potenziale pubblico del negozio.

Modulo Contatto Facebook Ads

1′ 30″ Tempo di lettura

Il Modulo di Contatto Facebook Ads è un sistema altamente efficace per ottenere grandi quantitativi di lead a costi di acquisizione estremamente bassi. Inoltre l’intelligenza artificiale di Facebook, trovandosi costretta a lavorare solo su targetizzazioni di interessi e non potendo contare sulla pletora di dati derivanti dalla ricerca – come avviene su Google – riesce spesso a ottenere un pubblico in target in modo molto più veloce di altre piattaforme.

La qualità dei Lead

Un’obiezione che viene spesso fatta è che il contatto che arriva da Facebook non sempre è motivato. Questo è vero in alcuni casi. Non sempre, ma dobbiamo tenerlo presente. In pratica trattandosi di una strategia push – vale a dire che si presenta anche senza essere direttamente richiesta – la compilazione del modulo, può essere spesso veloce e dettata dalla curiosità, più che da un vero interesse.

Analizzare il dato olisticamente

Cosa importante per concretizzare però il costo di acquisizione del contatto (CPL o CPA che sia), è comunque quello di pensare al lead del Modulo Contatto Facebook Ads, come derivante da azioni fatte anche da altre sorgenti di traffico. Per esempio non solo lavorando in prospecting (cioè cercando clienti), ma anche lavorando in retargeting, vale a dire presentando il messaggio a un utente che lo aveva già visto.

Caso Reale: Campagna Lead Salone Parrucchiere

Detto quanto sopra, arriva il momento di ingolosirvi coi numeri però. Quelli che vi presento sotto sono dati reali derivanti da una campagna Facebook collegata al nostro pacchetto Facebook Ads. vedendo questi numeri, tutto sommato anche se la qualità non è sempre elevata, val comunque la pena di investire su questo tipo di inserzioni.

Campagna durata 15 giorni, importo speso 223,00€. Contatti ricevuti 148 in un raggio target dal punto vendita. Utente interessato a segmento beauty e programmi tv. La copertura è stata di 41.148 utenti, con costo per contatto di 1,51€. La compilazione del modulo consentiva di scaricare un coupon di sconto. Quindi una potenziale cliente, con un coupon in mano, ogni 1,51€ spesi! Non male, no?

Altri dati? 1945 clic sul link (0,35€ per clic), 34 condivisioni, 29 salvataggi,  23 commenti, 134 reazioni. Costo per 1.000 persone raggiunte 5,31€. Ma non finisce qui… perché una parte dei contatti, è stata ricevuta proprio grazie alle condivisioni. Insomma… ripeto… non male, no?